Statuto

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

STATUTO – Approvato dall’Assemblea Nazionale di Libera (LUGLIO 2009)

TITOLO I
DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPI

ART. 1 – E’ costituita un’associazione di promozione sociale di nome “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” (di qui in avanti denominata semplicemente “Libera”), con sede legale in Roma, Via IV Novembre 98.

ART. 2  – “Libera” è un’Associazione apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro.
I proventi delle attività non saranno, in nessun caso, divisi fra gli associati, anche in forme indirette.
Libera si obbliga a reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART. 3   –  “Libera” si costituisce per perseguire le seguenti finalità:
a)valorizzare, fornendo sostegno e servizi, le associazioni, gli enti e gli altri soggetti collettivi impegnati in attività di lotta ai fenomeni mafiosi e ai poteri occulti, in attività di prevenzione, in azioni di solidarietà, di assistenza, soprattutto nei confronti delle vittime delle mafie, e nell’educazione alla legalità;
b) promuovere l’applicazione della legge n. 109 del 1996 e la nascita di cooperative sociali per la gestione dei beni confiscati alle mafie;
c)  favorire la nascita di un collegamento stabile tra tutte le associazioni, gli enti e gli altri soggetti collettivi impegnati per la legalità e contro le mafie nei diversi settori di attività civili e sociali (dalla cultura all’economia, dalla ricerca all’educazione, dalla assistenza allo sport);
d)    promuovere un dialogo e una collaborazione, anche in forma di servizi, tra i soggetti aderenti a “Libera” e le istituzioni;
e) promuovere una cultura della legalità, della solidarietà e dell’ambiente, basata sui principi della Costituzione, nella valorizzazione della memoria storica per le persone che hanno operato contro le mafie;
f) promuovere l’elaborazione di strategie di lotta nonviolenta contro il dominio mafioso del territorio e di resistenza alle infiltrazioni di tipo mafioso.
g) promuovere la nascita di una rete internazionale di associazioni ed enti impegnati nella prevenzione dei fenomeni di criminalità e illegalità e nella promozione dei diritti e della giustizia sociale.
h) L’associazione Libera, per il raggiungimento dei propri fini sociali, potrà altresì costituirsi parte civile nei processi penali per i delitti di cui all’art. 416 bis c.p., per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal medesimo articolo 416 bis c.p. e per i delitti commessi al fine di agevolare le attività delle associazioni di tipo mafioso.
Potrà altresì costituirsi parte civile per i delitti di cui all’art. 416 ter. del codice penale.

ART. 4 – “Libera” persegue le proprie finalità attraverso attività di servizio quali, a puro titolo esemplificativo:a)organizzare iniziative culturali, di approfondimento e di informazione sul fenomeno mafioso e sulle strategie di risposta ad esso;
b) pubblicare materiali relativi alle iniziative di cui al punto a) nonché produrre e diffondere ogni  a1tro testo o documento audiovisivo attinente alle finalità di “Libera”;
c) organizzare corsi di formazione per insegnanti, studenti, operatori sociali e per chiunque intenda impegnarsi per la crescita della cultura della legalità, della solidarietà, della nonviolenza e della tutela dell’ambiente;
d)raccogliere, organizzare e diffondere documentazione aggiornata sulle mafie e le possibili strategie per combatterle;
e) coordinare un’attività capillare di monitoraggio sull’evoluzione del fenomeno mafioso e della lotta ad esso, nei diversi contesti;
f) redigere periodicamente una o più relazioni sull’evoluzione del fenomeno mafioso e delle risposte sociali e istituzionali ad esso, basata sui risultati dell’attività di cui al punto e) e su ogni altro materiale disponibile;
g)attivare una rete informatica interattiva tra gli associati;
h)  realizzare campagne su questioni rilevanti per il perseguimento delle finalità associative;
i)promuovere scambi e gemellaggi tra i soggetti aderenti all’Associazione;
j)organizzare manifestazioni culturali, sportive e promuovere spettacoli anche al fine di autofinanziarsi;
k)organizzare e promuovere  attività di turismo sociale e responsabile finalizzate alla promozione della cultura della legalità.
l)svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività di commercializzazione, sia con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere, sia con riferimento a quei beni di significativo valore nel perseguimento degli scopi del sodalizio;
“Libera” predispone e fornisce, in coerenza con le proprie finalità, ogni altro servizio che possa favorire la crescita e migliorare l’efficacia dell’azione dei propri aderenti ed il loro radicamento sociale e culturale.
“Libera” potrà inoltre aderire ad iniziative e realtà associative che perseguono medesimi obiettivi e potrà compiere ogni altro atto finalizzato al raggiungimento delle proprie finalità.

TITOLO II
SOCI

ART. 5 – Possono essere soci di “Libera” le associazioni, gli enti non lucrativi di diritto privato, le scuole, i singoli cittadini e gli altri soggetti collettivi operanti a livello locale o nazionale, italiani o stranieri, che perseguano finalità analoghe e compatibili con quelle di  “Libera”.
Assumono inoltre qualifica di socio gli eletti alle cariche sociali di “Libera”, di cui all’articolo 17 del presente statuto.
L’adesione dei soggetti associativi di livello nazionale non include i livelli regionali, provinciali, territoriali e di base che possono aderire con specifico atto, con le modalità previste dall’articolo 6 del presente statuto.
Nessun socio di “Libera” e nessun organismo territoriale può assumere il nome di “Libera”, che resta riservato all’associazione come tale. I soci individuali  secondo modalità definite nel regolamento,  eleggono i propri delegati che partecipano, con diritto di voto, alle assemblee provinciali, regionali e nazionali.

ART. 6 – La domanda di adesione, da parte di soci collettivi, dovrà essere  presentata all’Ufficio di Presidenza Nazionale che ne valuterà l’ammissione o il rigetto motivato dopo avere acquisito i pareri di cui agli articoli 10 e 11. I soggetti collettivi dovranno allegare alla domanda una copia dello statuto, o di altro documento che descriva l’attività svolta dal richiedente, indicando un proprio rappresentante nelle assemblee, nazionale, provinciale e regionale, e dal versamento della quota sociale nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Nazionale. La quota associativa ha validità annua.
L’Ufficio di presidenza si pronuncia sulla domanda di accettazione entro 60 giorni dalla sua presentazione. La domanda si intende accolta qualora entro tale termine non sia stata respinta con provvedimento motivato dell’Ufficio di presidenza.
In caso di rigetto della domanda, da comunicarsi in forma scritta, l’interessato potrà ricorrere entro 30 giorni al Collegio dei Garanti, il quale deciderà entro 60 giorni in forma scritta e motivata.
L’eventuale sostituzione del rappresentante dell’associazione nella Assemblea nazionale va comunicata all’Ufficio di Presidenza e ai Referenti regionali e provinciali.

ART. 7 – L’Assemblea nazionale può deliberare, anche su proposta di un socio o di una istanza, l’esclusione di un socio nei seguenti casi:
a)inadempienza protratta agli obblighi associativi;
b)assunzione di comportamenti incompatibili con le finalità di “Libera”.
c)Nei tempi intercorrenti tra una Assemblea nazionale e la successiva, l’Ufficio di presidenza, in casi di particolare gravità, può deliberare la sospensione di un socio; tale sospensione ha decorrenza immediata e si converte in esclusione definitiva in caso di sua ratifica da parte dell’Assemblea nazionale.
d)Il socio sospeso od escluso ha facoltà di ricorrere entro 30 giorni al Collegio dei Garanti, il quale deciderà entro 60 giorni in forma scritta e motivata.

TITOLO III
ORGANI

ART. 8 – Gli organi dell’Associazione “Libera” sono i seguenti:
a)Assemblea nazionale;
b)Assemblee regionali, Coordinamenti regionali e Referenti regionali;
c)Assemblee provinciali, Coordinamenti provinciali e Referenti provinciali;
d) Presìdi;
e)Consiglio Nazionale
f)Ufficio di presidenza;
g)Collegio dei Revisori dei conti;
h)Collegio dei Garanti;
A maggior garanzia dei valori associativi di cui all’articolo 2 dello statuto nei confronti dei terzi, tutte le cariche sociali sono incompatibili con la contemporanea copertura di incarichi di rappresentanza partitica (carica di Segretario o equipollente).
Nessun amministratore pubblico può essere eletto ad una carica sociale di “Libera” del livello al quale si riferisce la sua responsabilità di potenziale erogatore.

ART. 9 – Assemblea Nazionale.
All’Assemblea nazionale partecipano con diritto di voto, secondo le modalità stabilite dal Regolamento, i rappresentanti delle associazioni, degli enti non lucrativi di diritto privato e degli altri soggetti collettivi, locali o nazionali, aderenti a “Libera”, coloro che ricoprono cariche sociali, di cui all’art. 17 del presente statuto – ad esclusione dei membri del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Garanti – e i delegati dei soci individuali nominati secondo procedure indicate nel regolamento.
L’Assemblea è aperta al pubblico.
L’Assemblea nazionale si riunisce almeno una volta all’anno per la valutazione del programma svolto, per definire nuovi programmi di lavoro, per l’esame e la votazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo.
L’Assemblea è inoltre convocata:
a)per iniziativa del Presidente ogni volta che questi lo ritenga opportuno;
b)   su istanza di almeno un terzo dei soci ordinari o da almeno un terzo delle Assemblee regionali.
L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando sia presente o rappresentata per delega la metà più uno dei soggetti aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Le decisioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti o rappresentati per delega i 2/3 dei soggetti aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le decisioni dell’assemblea straordinaria sono valide se assunte con il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto al voto, presenti in assemblea.
La convocazione, contenente la proposta di ordine del giorno, dovrà pervenire ai soci almeno otto giorni prima della data stabilita, in modo da consentire a ciascuno di proporre eventuali modifiche. La convocazione può essere inviata, oltre che a mezzo posta, anche mediante e -mail e fax. L’ordine del giorno dovrà essere approvato all’apertura dei lavori dell’Assemblea.
I compiti dell’Assemblea ordinaria sono i seguenti:
a)definire le linee programmatiche dell’attività di “Libera” e individuare le campagne tematiche;
b)eleggere il Presidente, l’Ufficio di presidenza ed il Presidente onorario
c)ratificare le nuove adesioni approvate dall’Ufficio di presidenza;
d)eleggere i componenti del Collegio dei revisori dei conti;
e)eleggere i componenti del Collegio dei Garanti;
f)approvare il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo di “Libera” presentati annualmente dal Tesoriere;
g)approvare e modificare il Regolamento organico.
I compiti dell’assemblea straordinaria sono i seguenti:
a)deliberare le modifiche dello statuto;
b)deliberare lo scioglimento dell’associazione.

ART. 10 – Assemblee regionali.
All’Assemblea regionale partecipano tutti i soci (associazioni, enti non lucrativi di diritto privato, altri soggetti collettivi privati e soci singoli).
All’Assemblea regionale hanno diritto di voto i rappresentanti dei soci (delle associazioni, degli enti non lucrativi di diritto privato, degli altri soggetti collettivi privati), i delegati dei soci individuali, eletti sulla base del regolamento, nonché il referente regionale e i referenti provinciali.
L’Assemblea regionale si riunisce almeno una volta all’anno e comunque ogni volta sia necessario per il perseguimento degli scopi sociali.
Essa è convocata e presieduta dal Referente regionale. L’assemblea è inoltre convocata su istanza di un terzo dei suoi componenti.
I compiti dell’Assemblea regionale sono:
a)decidere iniziative da svolgere a livello regionale o da proporre agli organi nazionali;
b)coordinare e verificare l’andamento delle campagne nazionali a livello regionale;
c)esprimere parere sulle richieste di adesione di nuovi gruppi o associazioni di livello regionale;
d)formulare, su richiesta dell’Ufficio di presidenza, valutazioni su eventuali donazioni, lasciti, offerte di servizi a titolo gratuito o sponsorizzazioni pervenute a “Libera” da soggetti economici della regione di competenza;
e)eleggere (togliere la dicitura “coordinamento”) il Referente regionale il quale dura in carica tre anni, rieleggibile per un altro mandato, fatta salva la facoltà dell’Assemblea regionale di revocarlo prima della scadenza del mandato.
Il Referente regionale presiede le riunioni delle Assemblee regionali e del coordinamento regionale, rappresenta Libera nelle relazioni con Enti e istituzioni locali e nei rapporti con i media, coordina le attività che l’associazione svolge, anche attraverso i referenti provinciali, a livello regionale e l’attuazione delle decisioni assunte dalla istanze nazionali.
L’Assemblea regionale è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto e delibera a maggioranza assoluta degli stessi. In seconda convocazione, le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti che hanno diritto al voto.
L’Assemblea regionale può, comunque, decidere di dotarsi di un regolamento e di articolazioni organizzative che rispondano alle caratteristiche del suo territorio e ne favoriscano il radicamento sociale.

ART. 11 – Assemblee provinciali.
All’Assemblea provinciale partecipano tutti i soci (associazioni, enti non lucrativi di diritto privato, altri soggetti collettivi privati e soci singoli).
All’Assemblea provinciale hanno diritto di voto i rappresentanti dei soci (delle associazioni, degli enti non lucrativi di diritto privato, degli altri soggetti collettivi privati), i delegati dei soci individuali, eletti sulla base del regolamento, nonché il referente provinciale.
L’Assemblea provinciale si riunisce almeno una volta all’anno e comunque ogni volta sia necessario per il perseguimento degli scopi sociali.
Essa è convocata e presieduta dal Referente provinciale. L’assemblea è inoltre convocata su istanza di un terzo dei suoi componenti.
I compiti dell’Assemblea provinciale sono:
a)decidere iniziative da svolgere a livello provinciale o da proporre agli organi regionali;
b)coordinare e verificare l’andamento delle campagne regionali a livello provinciale;
c)esprimere parere sulle richieste di adesione di nuovi gruppi o associazioni locali presenti sul territorio provinciale;
d)formulare, su richiesta dell’Ufficio di presidenza, valutazioni su eventuali donazioni, lasciti, offerte di servizi a titolo gratuito o sponsorizzazioni pervenute a “Libera” da soggetti economici della provincia di competenza;
e)eleggere (togliere la dicitura “il coordinamento”) il Referente provinciale che dura in carica tre anni, rieleggibili per un altro mandato, fatta salva la facoltà dell’Assemblea provinciale di revocarlo prima della scadenza del mandato.
Il Referente provinciale presiede le riunioni delle Assemblee provinciali e del coordinamento provinciale, rappresenta Libera nelle relazioni con Enti e istituzioni locali e nei rapporti con i media e coordina l’attuazione delle decisioni assunte dalle istanze regionali;
L’Assemblea provinciale è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto e delibera a maggioranza assoluta degli stessi. In seconda convocazione, le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti che hanno diritto al voto.
L’Assemblea provinciale può, comunque, decidere di dotarsi di un regolamento e di articolazioni organizzative che rispondano alle caratteristiche del suo territorio e ne favoriscano il radicamento sociale.

ART 12  – Le assemblee regionali e provinciali hanno la facoltà, previa autorizzazione dell’Ufficio di Presidenza Nazionale, di costituirsi come soggetti associativi e giuridici autonomi, centri diretti di imputazione di diritti e obblighi. I criteri valutativi utilizzati a tal fine dall’Ufficio di presidenza, e disciplinati nel regolamento dell’associazione, fanno riferimento alle necessità di sviluppo sul territorio; riguardano quindi: il numero dei soci, le attività svolte, la capacità di coinvolgimento delle realtà locali presenti, l’autonomia amministrativa (che sarà dimostrata attraverso un bilancio preventivo)
L’autorizzazione potrà essere revocata in qualunque momento nel caso in cui l’attività svolta sia contraria a norme imperative fissate dalle leggi dello Stato ed agli articoli del presente statuto ed in ogni caso ai regolamenti associativi. Contro la decisione di revoca dell’Ufficio di Presidenza, le assemblee regionali possono ricorrere, entro 30 giorni, al Collegio dei Garanti il quale deciderà, entro 60 giorni, in forma scritta e motivata.

Art. 12 bis – Presidi
I Presidi sono gruppi informali di persone, realtà o associazioni di un determinato territorio che, non potendosi ancora costituire in coordinamento o nonostante la presenza di un coordinamento, decidono di impegnarsi e formarsi per proporre le azioni di Libera nel territorio di loro competenza.
I Presidi vengono ufficializzati dal Referente provinciale o, in via sussidiaria, dal Referente regionale o dall’incaricato dell’Ufficio di Presidenza.
L’autorizzazione a costituirsi in Presidi di Libera potrà essere revocata in qualunque momento dal Referente provinciale, sentito il parere del Coordinamento provinciale, o, in via sussidiaria, dal Referente regionale, sentito il parere del Coordinamento regionale, o dall’incaricato dell’Ufficio di Presidenza, sentito il parere dell’Ufficio di Presidenza, nel caso in cui l’attività svolta non sia conforme al presente statuto di Libera.
I rappresentanti di Presidio partecipano, senza diritto di voto, al coordinamento provinciale e regionale del territorio di loro competenza.

Art. 12 ter – Coordinamenti regionali e provinciali
I coordinamenti regionali sono composti dai rappresentanti di tutte le associazioni iscritte nella regione, nonchè dai delegati dei soci individuali, dai rappresentanti dei Presidi di responsabilità e dai Referenti provinciali.
I coordinamenti regionali possono dotarsi di un regolamento interno e sono convocati e presieduti dal Referente regionale.
Parimenti i coordinamenti provinciali sono composti dai rappresentanti di tutte le associazioni iscritte nella provincia, nonchè dai delegati dei soci individuali e dai rappresentanti dei Presidi di responsabilità.
I coordinamenti provinciali possono dotarsi di un regolamento interno e sono convocati e presieduti dal Referente provinciale.
Per ogni altra specificazione si rimanda al regolamento.

ART. 13 – Consiglio nazionale dei Referenti regionali e provinciali e delle associazioni nazionali.
Il Consiglio nazionale è composto dall’Ufficio di presidenza, dai Referenti regionali e provinciali e dai rappresentanti delle associazioni nazionali aderenti a “Libera”.
Il Consiglio nazionale è convocato su iniziativa dell’Ufficio di presidenza almeno una volta ogni quattro mesi; può essere inoltre convocato su istanza di un quinto dei referenti regionali o di un quinto dei rappresentanti di associazioni nazionali.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o da un suo delegato.
Il Consiglio delibera con la partecipazione della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto presenti.
Hanno diritto di voto i membri dell’Ufficio di presidenza, tutti i referenti regionali e provinciali ed i rappresentanti delle associazioni nazionali.
I compiti del Consiglio sono i seguenti:
a)promuovere la realizzazione degli obiettivi associativi nell’ambito degli indirizzi provenienti dall’Assemblea nazionale e tenendo conto delle proposte provenienti dalle Assemblee regionali e provinciali o dalle Associazioni aderenti a  “Libera”;
b)deliberare l’apertura di eventuali sedi nazionali decentrate sul territorio incaricate di seguire specifiche campagne o di approfondire particolari tematiche;
c)valutare, in corso di realizzazione e al loro termine, i risultati delle campagne e delle attività promosse da “Libera”,
d)promuovere la circolazione delle informazioni all’interno di “Libera” e curare le attività informative rivolte all’esterno;
e)approvare, su proposta dell’Ufficio di presidenza, le norme di convocazione dell’Assemblea di “Libera”;
f)stabilire la quota annuale di associazione.
Il Consiglio nazionale potrà inoltre promuovere la costituzione di gruppi di lavoro tematici per approfondire specifiche questioni di interesse dell’Associazione o per predisporre materiali informativi e di divulgazione.

ART. 14 –  Ufficio di presidenza
L’Ufficio di presidenza è composto dal Presidente, dal Presidente onorario e da un numero di membri compreso tra cinque e dodici, eletti dall’assemblea dei soci, su proposta del Presidente.
Il Presidente e l’Ufficio di presidenza durano in carica tre anni.
Il Presidente ha la rappresentanza legale di Libera potendo esercitare tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
In assenza del Presidente, le riunioni dell’Ufficio di Presidenza saranno presiedute dal membro più anziano.
Il Presidente nomina, tra i membri dell’Ufficio di Presidenza, il Direttore al quale conferisce la delega dei poteri di ordinaria amministrazione.
I compiti del Presidente sono:
a)nominare tra i membri dell’Ufficio di Presidenza il Direttore cui delegare i poteri di ordinaria amministrazione;
b)convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;
c)convocare e presiedere il Consiglio nazionale;
d)sovrintendere e coordinare l’insieme degli organi e delle attività di “Libera”, promuovendo il rispetto dei valori dello Statuto e  degli indirizzi forniti dall’Assemblea nazionale.
e)  nominare il tesoriere
L’Ufficio di presidenza svolge collegialmente le seguenti funzioni:
1)deliberare, sentito il parere delle Assemblee regionali, in merito alle richieste di adesione dei nuovi soci e dei nuovi sostenitori;
2)esercitare un ruolo di garanzia e di composizione delle controversie che sorgano all’interno dell’associazione;
3)predisporre, di concerto con la Riunione dei Referenti, la relazione annuale da presentare alla Assemblea nazionale sull’attività di  “Libera”;
4)concedere e revocare l’autorizzazione alle assemblee regionali e provinciali di costituirsi come soggetti associativi e giuridici autonomi;
5)  nominare i responsabili dei progetti nazionali, dei gruppi di lavoro nazionali e delle commissioni nazionali permanenti;
Il Tesoriere gestisce il patrimonio e le attività economiche dell’associazione, e redige il bilancio preventivo e quello consuntivo da presentare annualmente all’Assemblea nazionale dei soci.

ART. 15 – Revisori dei conti.
IL Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri eletti dall’Assemblea nazionale, dura in carica tre anni ed ha il compito di controllare la corretta gestione amministrativa
I revisori dei conti scelti tra persone di particolare competenza in materia contabile e gestionale, non debbono necessariamente appartenere all’Assemblea.

ART. 16 – Collegio dei Garanti.
Il Collegio dei Garanti è composto da almeno cinque membri eletti (comunque in numero dispari) dall’Assemblea nazionale scelti tra persone che offrano garanzie di competenza e di autonomia e che non siano titolari di diritto di voto nell’Assemblea nazionale o nella Riunione dei Referenti
Il Collegio dei Garanti dura in carica tre anni e si pronuncia collegialmente sui ricorsi presentati contro le decisioni dell’Ufficio di presidenza in materia di ammissione di nuovi soci e di sospensione di un socio, di revoca dell’autorizzazione alle assemblee regionali di costituirsi come soggetti associativi e giuridici autonomi, sulle decisioni assembleari di esclusione, e inoltre su eventuali controversie interne.

ART. 17 – Cariche sociali
Le cariche sociali di “Libera” sono le seguenti:
a)Il Presidente Nazionale
b)Il Presidente onorario
c)I membri dell’Ufficio di Presidenza
d)I Referenti regionali
e)I referenti provinciali
f)I membri del Collegio dei Revisori
g)I membri del Collegio dei Garanti.

TITOLO IV
PATRIMONIO – ESERCIZIO FINANZIARIO – SCIOGLIMENTO

ART. 18 – Il patrimonio di “Libera” è costituito da:
a)le quote associative;
b)beni acquisiti direttamente dall’Associazione;
c)contributi ricevuti da enti pubblici e da organizzazioni internazionali;
d)le donazioni, i lasciti ed elargizioni ed altri eventuali contributi provenienti da privati;
e)proventi di campagne di autofinanziamento.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in forma indiretta utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve, capitale durante la vita dell’associazione

ART. 19 – L’esercizio finanziario si apre il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio finanziario il Tesoriere redige il bilancio consuntivo e quello preventivo, e sottopone il primo al Collegio dei revisori entro trenta giorni dalla data fissata per l’approvazione del bilancio. Il Collegio dei revisori dovrà esprimere i propri pareri in merito al bilancio sottoposto al suo esame entro il termine perentorio di 15 giorni.
Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea nazionale entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio o, in caso di difficoltà nella convocazione dell’assemblea, entro il termine più lungo di sei mesi.
Il bilancio consuntivo, dopo la sua approvazione, viene reso pubblico ed inviato, a cura della Riunione dei Referenti, a tutti i soci.

ART. 20 – Scioglimento – cessazione – estinzione.
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti; contestualmente l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in merito alla devoluzione del patrimonio.
Il patrimonio dell’associazione, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, sarà comunque devoluto ad attività con fini di utilità sociale conformi alle finalità di “Libera”.

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